Valorizzare le aziende agricole per il rilancio delle aree interne

La salvaguardia e il rilancio delle aree interne, dove insistono i borghi, ha la sua declinazione anche in termini di tenuta del reddito e valorizzazione delle aziende agricole, principale motore e argine contro l’abbandono delle zone rurali d’Italia. Investire nei territori marginali del Paese, puntando sul ruolo strategico dell’agricoltura, è la strada per costruire un futuro davvero sostenibile per tutti, sul piano ambientale, economico e sociale.

Sono diverse le realtà che si stanno muovendo in questa direzione e che propongono interessanti iniziative. Tra queste, una delle più recenti è l’accordo siglato recentemente da UniCredit Italia e Cia-Agricoltori Italiani per sostenere lo sviluppo delle aziende agricole e promuovere una cultura finanziaria che favorisca la crescita manageriale delle imprese, incoraggiando l’interazione tra le rispettive reti e sostenendo progetti innovativi nel settore agricolo italiano. L’accordo apre quindi all’opportunità concreta di nuove e diverse progettualità, in ambito finanziario, da sviluppare localmente, affrontando questioni dirimenti per il settore, prima tra tutte quella dell’accesso più agevole al credito, fondamentale soprattutto al ricambio generazionale nei campi e all’imprenditoria dei giovani agricoltori, che l’accordo sostiene unitamente all’innovazione nel settore primario, agli interventi nelle aree interne e svantaggiate del Paese, e ai progetti legati al PNRR-Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e al PSR-Piano di Sviluppo Rurale (supporto finanziario e tecnico).

La filiera agricola italiana è un fiore all’occhiello della nostra economia e del Made in Italy nel mondo. Tuttavia, il contesto in continua evoluzione richiede nuove competenze e strumenti di supporto aggiornati e tarati sulle specifiche esigenze. Iniziative come queste sono testimonianze concrete di responsabilità verso il territorio e gli operatori del comparto, che passano attraverso una cultura finanziaria con conseguenti ricadute positive anche sulle economie dei borghi.